Un albero per Rossella

Targa albero

E’ difficile che succeda qualcosa di nuovo in una storia cominciata 35 anni fa, la storia della ricerca di Rossella.

Ma ieri c’è stata una nuova emozione e un nuovo piccolo tassello nella memoria.

Da ieri c’è un albero in un piccolo giardino in via Gran Bretagna all’angolo con via Kyoto a Firenze, vicino ad una scuola. Un albero dedicato a Rossella perché i ragazzi di quella scuola, l’Istituto Comprensivo Botticelli, hanno scelto di ricordarla così. Adottando la sua storia fra tante altre, sentendola vicina alle loro storie di studenti, alle loro vite apparentemente lontane dalla ‘ndrangheta, come Rossella.

L’hanno adottata con la consapevolezza che ognuno di noi può trovarsi di fronte ad una scelta e non può fare finta di niente.

In questo piccolo giardino l’albero di Rossella è in compagnia degli alberi di Pierluigi Vigna e di Antonino Caponnetto.

Pioveva ieri, tanto, e non è stato possibile sistemare le targhe per gli alberi di Rossella, di Vigna e di Caponnetto.

Beh, poco male, ci siamo detti: ci sarà una giornata di sole in cui ci ritroveremo tutti insieme a dirgli grazie ancora una volta.

E speriamo che quel giorno anche a Palmi, finalmente, l’amministrazione decida di portare a compimento un impegno preso dopo la forte sollecitazione del Comitato Rossella Casini: l’impegno di dedicarle una via assunto con delibera del Consiglio Comunale e rimasto finora lettera morta.

Un grazie speciale a Libera Firenze e al Quartiere 3 per aver dato a questi ragazzi e a tutti noi un posto in cui pensarla.

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3 thoughts on “Un albero per Rossella

  1. Pingback: #perchéracconto Un albero per Rossella | fa.r.m.

  2. sapevo di questa posa e ieri, sebbene a Roma, ero con voi. Sapete che il mio interesse per la vicenda umana di Rossella all’inizio è stato professionale. Dopo no.
    E’ cambiato continuando a leggerne, a documentarmi e a studiare le carte.
    Rossella merita prima di tutto rispetto, quello che per molti anni gli è stato negato, quello che non solo i suoi assassini, ma anche alcuni uomini dello stato non gli hanno mostrato.
    L’idea stessa che oggi ci sia un albero che non serve solo a ricordare, ma come punto per pensare, mi rende felice.
    Rossella resta viva. Anche grazie a voi.

    Un abbraccio

    Simone

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