Per gli amici di Palmi

Oggi Palmi ricordava Rossella. Non potevamo essere lì ma è stato un po’ come esserci.

Il nostro saluto a tutti voi comincia con una data che ci accomuna:  17 giugno  2013.

Quel giorno abbiamo ri-conosciuto Rossella.

Il suo volto è arrivato sullo schermo del computer con la forza del bianco e nero.

Abbiamo passato quasi un anno in sua compagnia, abbiamo immaginato la sua casa, l’aula dell’Università, le strade dove aveva camminato… ma di lei mancava qualcosa…

Francesca Chirico ci aveva anticipato una sorpresa mentre scrivevamo di Rossella e del nostro spettacolo su di lei per Stop ‘ndrangheta: quando i suoi occhi chiari sono apparsi sullo schermo siamo rimaste in silenzio per un po’.

Letteralmente “sopraffatte dell’emozione”.

Abbiamo pensato che attirare l’attenzione di tutti ha un significato enorme: non ce l’avete fatta, Rossella non è e non sarà “un pezzo di niente”, avete fatto sparire il suo corpo, è vero,  ma lei è qui, con noi stasera. Voi a Palmi e noi a Firenze, siamo la sua famiglia, quelli che non permetteranno che sparisca, come non spariscono le centinaia di vittime che vengono ricordate grazie alla costanza dei loro familiari che ogni anno si ritrovano con Libera nel giorno del ricordo.

“Ultimo domicilio: sconosciuto” è il nostro spettacolo.

Abbiamo scritto e descritto due personaggi femminili, Lea e Anna, che vogliamo farvi conoscere come ci riesce meglio: con le loro parole…

Anna, quando conosce Lea, nonostante la paura, trova la forza di raccontare la sua storia e di pensare al cambiamento.

Io vorrei che i miei figli potessero parlare e ridere vorrei che fossero liberi, vorrei che Rosa si innamorasse di un uomo, ma davvero… Sai cosa mi spaventa? Che non so se ci riuscirò… perché sono sola,  perché ci son tante donne che hanno il cuore a pezzi come il mio e non lo sanno,  che vanno in chiesa, preparano la cena il pranzo e ancora cene e ancora pranzi,  fanno finta di non vedere, ma l’atmosfera della famiglia la RESPIRI e sai.. sai tutto. Tutto.”

Lea, ispirata a Rossella e con un evidente omaggio a Lea Garofalo, dice: “Mi piacerebbe che anche altre donne  trovassero la forza di dire no, di ribellarsi: perché è la libertà delle donne che fa paura a tanti uomini, figuriamoci ai mafiosi… Perché la legalità è la forza dei deboli, siamo di più di loro e ABBIAMO RAGIONE!”

Vi abbracciamo e speriamo di incontrarvi presto, Giusi e Fiamma

Ciao Rossella…

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